Disturbi Alimentari

D.SSA CHIARA BULGHERONI – PSICOLOGA CLINICA, ISTRUTTRICE MINDFULNESS

DISTURBI ALIMENTARI

I disturbi alimentari sono una forma di disagio psicologico che si esprime attraverso un’alterazione del rapporto con il cibo.

Anoressia e Bulimia sono le più diffuse, soprattutto tra le giovani donne.

A queste vanno aggiunte lObesità ed il Binge Eating Disorder, o Disturbo da Alimentazione Incontrollata, che insorgono più frequentemente dopo i 25 anni.

I disturbi alimentari hanno origine multifattoriale e coinvolgono vicende relazionali, personali e familiari specifiche; possono rivelare una sofferenza psichica grave, oppure indicare una difficoltà ad affrontare una fase di crescita, come per esempio in adolescenza.

Tali disturbi coinvolgono il corpo anche in termini di complicanze mediche; tanto le restrizioni dietetiche quanto e i comportamenti di compenso (per esempio il vomito) possono condurre a problematiche che, se non adeguatamente trattate, possono costituire un fattore di rischio per la salute e per la vita stessa.

L’intervento adeguato per queste complesse problematiche è di tipo multidisciplinare e si fonda sulla collaborazione di diverse figure professionali: il medico psichiatra, lo specialista nutrizionista e lo psicoterapeuta esperto in materia.

In generale si può dire che un intervento tempestivo, soprattutto se il problema si è sviluppato in giovane età, migliora l’esito della cura bloccando il rischio di cronicizzazione della sintomatologia psichica, ed evitando le complicanze mediche.

L’Anoressia Nervosa inizia con una marcata perdita di peso e il raggiungimento di un basso peso corporeo. La perdita di peso viene attivamente perseguita mediante una dieta ferrea e ipocalorica a cui spesso si associano un’attività fisica eccessiva e compulsiva o altre forme non salutari di controllo del peso come il vomito autoindotto o l’uso di diuretici e di lassativi.

Sono spesso presenti altri sintomi come depressione, difficoltà di concentrazione, ansia, pensieri ossessivi, perdita d’interesse in più settori della vita (scuola, relazioni sociali, lavoro); con la normalizzazione del peso questi sintomi spesso scompaiono o migliorano sensibilmente.

Con il tempo, se l’Anoressia non viene trattata, si possono sviluppare comportamenti bulimici e la patologia può evolvere verso la diagnosi di Bulimia Nervosa. Nonostante in alcuni adolescenti il disturbo guarisca senza la necessità di un intervento terapeutico, spesso si rendono necessari interventi specialistici integrati tra competenze psichiatriche, psicologiche e internistico-nutrizionali. Lo sviluppo di comportamenti bulimici (abbuffate) è frequente e circa la metà delle persone colpite da Anoressia Nervosa, migra verso una diagnosi di Bulimia nervosa.

Vi sono inoltre dei sintomi comuni associati alla perdita del peso, tali sintomi sono: depressionedeficit della concentrazioneansia, tratti ossessiviperdita d’interesse in più settori della vita (scuola, relazioni sociali, lavoro), è importante rilevare che tali sintomi spesso scompaiono o migliorano sensibilmente con la normalizzazione del peso.

La Bulimia Nervosa inizia con una dieta ferrea e con caratteristiche e intenti simili a quelli dell’Anoressia Nervosa. La restrizione dietetica viene presto interrotta dall’insorgere di comportamenti di abbuffata; di conseguenza il peso corporeo rimane nella norma. Nella maggior parte dei casi le abbuffate sono seguite da comportamenti di compenso eliminativi (vomito, lassativi, diuretici) o, in alcuni casi, non eliminativi (restrizione dietetica estrema, esercizio fisico eccessivo).

I tratti distintivi della Bulimia Nervosa sono:

  • Episodi Bulimici (assunzione di grandi quantità di cibo e perdita di controllo)
  • Comportamenti di compenso (es. vomito autoindotto, uso improprio di lassativi e diuretici, digiuno forzato, esercizio fisico eccessivo e compulsivo)
  • Eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo

Il Binge-eating Disorder (o disturbo dell’alimentazione incontrollata) è un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione caratterizzato da abbuffate analoghe a quelle della bulimia, ma che non vengono seguite da pratiche di eliminazione o compensazione. Chi ne è affetto, quindi, è quasi sempre obeso o in notevole sovrappeso e soffre psicologicamente per questa condizione molto più di persone obese che mangiano in modo non compulsivo. Molti pazienti cercano ripetutamente di seguire diete finalizzate alla perdita di peso senza riuscirci, ricavandone una profonda frustrazione. Circa la metà delle persone affette da disturbo da binge-eating soffre anche di depressione, insorta precedentemente o successivamente allo sviluppo del disturbo alimentare.
Al di là del disagio psichico associato, la condizione di obesità che ne deriva comporta un significativo aumento del rischio cardiometabolico complessivo e tutta una serie di complicanze specifiche (ipertensione, dislipidemie, diabete, problemi muscoloscheletrici, alterazioni ormonali, disfunzioni sessuali, difficoltà cardiorespiratorie ecc.).

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