Depressione

D.SSA CHIARA BULGHERONI – PSICOLOGA CLINICA, ISTRUTTRICE MINDFULNESS

DEPRESSIONE

Nel linguaggio comune “essere depressi”, indica spesso il sentirsi po’ tristi per qualcosa, magari una brutta giornata sul lavoro, una discussione con qualcuno ecc. La tristezza è un’emozione umana ed è normale attraversare dei momenti di sconforto in relazione agli eventi della vita.

Con il termine Depressione si indica una sindrome altamente invalidante, caratterizzata da sintomi psico-fisici specifici che, avendo continuità nel tempo, determinano conseguenze negative nella vita sia personale che sociale dell’individuo.

La Depressione, quindi, è una condizione psicologica che influisce negativamente sull’umore, sul pensiero, sul comportamento e porta spesso delle alterazioni del sonno, dell’appetito e del desiderio sessuale.

La caratteristica principale di questa patologia è l’umore depresso caratterizzato da profonda tristezza, ansia, melanconia, sofferenza morale e disperazione, che si presenta con modalità pervasiva, quindi per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno.

Si riscontra inoltre una profonda anedonia, traducibile in una perdita totale per gli interessi o le gioie della vita. Insorge un’estraneità affettiva, che porta a trascurare sè stessi e gli altri.

Tra i sintomi fisici più comuni vi sono:

  • un significativo calo (afagia) o aumento (iperfagia) di peso;
  • perdita della capacità di riposare correttamente (insonnia) o volontà di dormire continuamente (ipersonnia);
  • perdita del desiderio sessuale;
  • cefalee frequenti;
  • senso di affaticabilità e/o mancanza di energia;
  • calo delle prestazioni scolastiche o lavorative.

I sensi di colpa per non riuscire ad essere come si vorrebbe, sono un altro campanello d’allarme, uniti quasi sempre a forti sentimenti di autosvalutazione (tendenza a “buttarsi giù”),  e a grandi sofferenze morali, pessimismo e  aspettative negative nei confronti del futuro, degli altri e della vita. Nei casi più gravi la depressione si accompagna ad un rallentamento psicomotorio (rallentano persino i pensieri).

Questo senso di disperazione e le visione di un futuro buio e senza via d’uscita, oltre ad innescare un tremendo circolo vizioso, può condurre in alcuni casi a pericolosi e ricorrenti pensieri suicidari; la morte viene vista come una liberazione, l’unico ed efficace modo per sfuggire alla sofferenza propria e degli altri.

L’aiuto per superare la Depressione deve essere mirato e capace di rompere lo schema rigido del comportamento di rinuncia, e deve saper cogliere i bisogni sottesi a tale modalità disfunzionale.

Escludendo condizioni mediche generali, la depressione è un’alterazione dell’umore che oggi trova risoluzione in tempi brevi grazie a nuovi metodi di intervento psicologico, anche senza uso di farmaci.

Lo psicologo valuta e cerca di risolvere il “loop disfunzionale”, il circolo vizioso in cui paziente e familiari si trovano, fatto di tentativi di soluzione del problema che falliscono facendo percepire a tutti una sensazione di impotenza, incapacità e rassegnazione. Quel che è importante tenere a mente è che la depressione è una condizione psicologica molto comune di cui non ci si deve vergognare, che non solo può essere curata ma da cui si può guarire completamente: è molto difficile però riuscirci da soli.

La depressione può essere affrontata, quindi, in un percorso di sostegno psicologico adeguato e professionale, in cui, fin dal primo incontro, si cerca di individuare e circoscrivere i motivi del disagio per modificare quelle dinamiche di pensiero o comportamentali che generano la sofferenza del paziente.

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